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Lo Sporting Club Montegentile

Lo Sporting Club Montegentile, situato ad Ariccia, una delle località più conosciute e popolari dei Castelli Romani, si sviluppa su un terreno di cinque ettari nei quali si estende parte del Parco Regionale Dei Castelli Romani, che circonda con prati, piante ed alberi le strutture in legno delle aree ristoro ed informazione.

Il centro sportivo, ormai aperto dal 2005, offre tre campi di calcetto, due di tennis ed un campo di calciotto, che possono essere affittati con gli spogliatoi annessi ai campi da gioco; una pista che si presta per il noleggio dei pattini e per i corsi di ballo nella stagione estiva, ed una piccola area ristoro, immersa nel verde e poco distante dai campi da gioco, per rilassarsi in compagnia.

Lo Sporting Club Montegentile non è solo sport e natura, ma anche storia: infatti, molto curiosa e allo stesso tempo affascinante è la presenza di un basolato romano che per circa 200 metri attraversa il centro sportivo collegando l’ampio parcheggio al punto ristoro, per poi perdersi nei meandri del bosco, dove, se si è  fortunati, si può ammirare la fauna locale.

Nella stagione estiva, vengono organizzati centri estivi per bambini, eventi e manifestazioni sportive, aperitivi e serate con musica. E’ poi  possibile frequentare lo Sporting Club per tutto l’arco dell’anno svolgendo attività e corsi sportivi per adulti e bambini, organizzati da personale qualificato, come il calcio a 5, il calcio a 11, il tennis ed il pattinaggio.

Con queste premesse, lo Sporting Club Montegentile è lieto di accogliervi per del sano sport, la compagnia e il relax  dei vostri momenti liberi totalmente immersi nel verde del Parco Regionale dei Castelli Romani.

 

La Via SacraStrada romana

Si tratta di una strada romana ancora in ottime condizioni, conduceva, attraverso un bellissimo paesaggio di boschi di castagno, al Monte Cavo, dove si trovava il tempio di  Jupiter Latiaris: Giove Laziale. Risale grosso modo al VII secolo a.C. ed aveva inizio al XII miglio della via Appia; costeggiando le rive del lago di Albano si inerpicava fino al tempio. Sui lati della via sono ancora visibili i “crepidines”, marciapiedi in peperino. Percorrendo la via sacra si può godere di un panorama imponente e da una sua particolare terrazza si possono osservare contemporaneamente il lago di Albano e quello di Nemi.

Molto interessante e curioso è anche il discorso inerente all’acquedotto sotteraneo alla Via Sacra. Non è possibile assegnare l’epoca esatta nella quale venne edificato, le notizie certe però sono che l’acqua che veniva trasportata dall’opera pubblica aveva come punto d’arrivo il palazzo di Domiziano, principale complesso imperiale sul colle Palatino. Fonti minori riportano inoltre che l’acqua poteva confluire anche nei cosiddetti “Cisternoni” di Albano Laziale. Ancora riconoscibili sono le tracce dei pozzi degli sfiatatoi che acceleravano la discesa dell’acqua grazie all’azione della pressione atmosferica.

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Queste sono alcune delle foto scattate all’interno dell’acquedotto sottostante al basolato romano.

La Quercia Secolare

Lo Sporting Club Montegentile sorge sulle colline romane, all’interno del parco Regionale dei Castelli Romani, storicamente territorio di villeggiature di famiglie nobili e papi, che si ritiravano a vita privata sfruttando il clima mite, i fitti boschi e gli splendidi laghi del territorio.  Ubicato in questo scenario, il Centro Sportivo di via delle Cerquette può vantare un clima fresco ed un fitto bosco, all’interno del quale spicca la presenza della Quercia secolare. Appartenente alla famiglia del  quercus pubescens,  meglio nota come roverella. Collocabile all’interno della famiglia delle Fagacecae, la roverella è la specie di quercia più diffusa sul territorio nazionale.

Campo volley

Tale diffusione, è dovuta alla sua capacità di resistere ai climi aridi e di resistere a quelli non eccessivamente freddi.

Questa pianta, alta circa 30 metri, e che misura 6 metri di circonferenza ad un metro di altezza da terra, ha saputo resistere nel corso dei secoli all’ intervento distruttivo dell’uomo e la sua presunta età si aggira attorno ai 300 anni. Ciò è stato possibile alla rara energia e vitalità della ceppaia. La quercia ha una folta e rigogliosa chioma che misura 20 metri; peculiarità di questa specie è quella di mantenere le foglie secche attaccate ai rami, rendendola facilmente riconoscibile.

L’albero, è censito sull’”Associazione Patriarchi della Natura”.